
GIORDANIA
L’Ospedale Italiano di Amman

L’Ospedale, il primo sorto in quella che, a quel
tempo, era la Transgiordania, ha iniziato la sua attività nel 1927 ed
ha svolto un servizio sino ad oggi riconosciuto e stimato da tutte le
autorità giordane a cominciare dallo stesso Re Hussein e dalla sua
famiglia che soprattutto nei primi anni, lo hanno utilizzato spesso.
Esso sorge su un terreno di circa 11.000 mq nel pieno
centro della città vecchia di Amman. L’area coperta dagli immobili è
di circa 1800 mq.
Attualmente dispone di 60 posti letto e svolge un’attività
a carattere policlinico. E’ dotato di numerosi ambulatori per le
diverse specialità tra le quali sono particolarmente importanti la
maternità e la sezione chirurgica.
E’ gestito dalle Suore Missionarie Comboniane (Pie
Madri della Nigrizia).
A partire dal 1990 si è compiuto un rilevante sforzo
di modernizzazione, con dotazioni di nuove apparecchiature e lavori di
ristrutturazione di notevole entità nel reparto lungodegenti, nella
sezione maternità, ginecologia e nido, nel reparto di fisioterapia, nel
laboratorio di analisi, ampliati e completamente rinnovati e nei locali
degli ambulatori, resi più ampi e dotati di nuovi strumenti ed
apparecchi.
L’ospedale, proprio per la sua caratteristica di
struttura benefica che si rivolge, come già si è detto, alla parte
più povera della popolazione, mantiene, con molta difficoltà, l’autosufficienza
economica
E’ stato presentato alla CEE un progetto di
ristrutturazione totale per rendere l’ospedale sempre più in grado di
soddisfare le necessità della parte povera della popolazione che
gravita attorno ad esso. L’A.N.S.M.I sta cercando di ottenere aiuti da
diverse fonti per poter integrare l’eventuale contributo CEE che
coprirebbe soltanto parzialmente il costo della suddetta
ristrutturazione.
